Buongiorno a tutti, miei 4 lettori. Dato che vengono spesso deluse, ho pensato di scriverci un articolo, perché ho ideato una metafora carina e non sarebbe stato giusto tenerla tutta per me senza condividere tanta saggezza; probabilmente quando leggerete l’articolo l’avrete già sentita da me in persona, ma che ci vuoi fare. Comunque parlo dell’aspettativa, quella cosa che non sappiamo bene cosa sia, è fatta per essere attesa ma viene puntualmente disattesa, se non delusa o demolita. Lei e te che ci speravi, in un tutt’uno di cocci, polvere e disagio. Come si creano le aspettative? Dal nulla? E’ giusto averne? Possiamo aspettarci solo che una volta messa la moca sul gas anche oggi potremo bere il nostro caffè o possiamo permetterci di sperare in qualcosa di più?
Dunque, partirei dalle basi. Se tutti i giorni mi arriva il giornale alle 10 io ogni giorno mi aspetto che alle 10 arrivi il giornale. Se domani il sole non sorgesse, le mie aspettative verrebbero dissattese, perché il sole sorge e tramonta ogni giorno quindi oh ma che minchia fai che decidi così di prenderti una vacanza e nemmeno avvisi? Le aspettative si creano così, come una reazione a qualcosa; sono quasi un’abitudine, siamo abituati all’arrivo del freddo all’inizio dell’inverno e dunque ce lo aspettiamo. E finché sono così, tranquille, sono molto utili: pensate che casino se ogni giorno ci sorprendessimo del sole, del fatto che il fuoco scotta e l’acqua bagna e mangiare ci sfama, vivremmo sempre con la testa fra le nuvole e un’eccitazione davvero poco contenibile che a lungo andare ci porterebbe a morire di infarto. Ma allora perché quando ci spingiamo un po’ più in là rischiamo di venire delusi e ci sentiamo dire solo “Non ti fare aspettative” e “Te l’avevo detto di non farti aspettative”?
Le aspettative non nascono sotto i cavoli come i bambini, non sono speciali batteri che si riproducono per scissione in potenza di due e non si trovano al mercato. Quando ci sono, tendenzialmente sono state costruite e ora vi farò un esempio che spiega in modo semplice il processo della loro creazione. Dunque, siete mai stati ad un parco divertimenti? Spero davvero per voi di si perché è bello e perché, per l’appunto, ci si diverte (anche questa del divertirsi è un’aspettativa, per esempio, creata dal nome). Quando vai a un parco divertimenti hai delle aspettative piuttosto basse, ovvero pagare, entrare e andare sulle giostre. Fine. Ma se un giorno andassi ad un parco divertimenti e all’ingresso mi venisse detto che se vado tre volte su una particolare giostra il giorno dopo entro gratis, mi aspetterei che andando su quella giostra tre volte il giorno dopo entro gratis. Non è un’aspettativa che ho a prescindere ogni volta che vado a Gardaland, è stata creata. E se io vado, mi dicono questa cosa, vado tre volte su una giostra e il giorno dopo mi ripresento e non mi fanno entrare gratis ecco, mi hanno delusa. Ed è legittimo, perché mi hanno fatto credere una cosa che poi si è rivelata essere falsa. Anche perché magari quella giostra mi piace e ci sarei comunque andata tre volte, senza alcun tipo di aspettativa. E già che ci siamo aggiungerei che non solo sono delusa, mi sento anche presa in giro (sensazione orribile comunque).
Ecco, il brutto delle aspettative è che puoi abbassarle quanto vuoi, puoi perdere la fiducia in chiunque, puoi perdere la speranza nel corretto funzionamento dei treni regionali, puoi perdere la speranza nella puntualità degli autobus, puoi arrivare solo ad aspettarti che i capelli crescono finché non li tagli, ma non puoi controllarle quando vengono create dall’esterno. Non ti stai facendo aspettative, sono state create. E per quanto basilari possano essere, quando verranno deluse farà male; magari non malissimo, non ti distruggeranno come se fosse passato l’uragano Katrina, ma un po’ male lo fanno. E se non ti distruggono è solo perché a lungo andare ti aspetti pure che le aspettative vengano deluse, quindi almeno questa sarà attesa. Triste come funziona ‘sta cosa eh?
Non ho nessuna morale simpatica da aggiungere alla fine di questo articolo, tutta la mia saggezza è stata usata per partorire i pensieri qui sopra e quindi vi lascio così, sperando che prima o poi le aspettative verranno finalmente attese, come è giusto che sia.