Buongiorno a tutti miei amati fiorellini, so che è da un po’ che non vi delizio con qualche perla sugli uomini brutti ed è per questo che oggi ho deciso di aggiungere un esemplare alla collezione della Rubrica Cuori Infranti. L’uomo in questione è il Mammo, o almeno la versione in cui ne ho avuto esperienza io.
Partiamo da ciò che è scontato: il Mammo lo riconosci solo vedendo la relazione fra lui e sua madre. Ma non nel senso che fa tutto quello che dice lei, mette la mamma prima di tutto e cose del genere, quanto nella misura in cui delega ogni cosa che non gli va di fare alla madre. E lei la fa. Se il Mammo vuole bere il tè (azioni che servono per fare il tè: prendere una tazza, riempirla di acqua, metterla in microonde, azionare il microonde e scaldare per due minuti – due, letteralmente, non per eufemismo, d u e – mettere la bustina nell’acqua e poi bere), e siamo tutti d’accordo che non ci voglia una scienza per fare il tè, lo chiede a sua madre. Ovviamente fare da mangiare, sparecchiare, fare il caffè, fare il bucato, tenere in ordine un minimo la casa, perfino la camera del Mammo sono compiti che spettano alla madre. E lei non se ne fa un problema, comunque, magari si lamenta ma se anche non ha voglia di fare il tè lo fa lo stesso, come se il Mammo non fosse autosufficiente.
Prima di passare ai problemi che questo porta nei rapporti fra i fiorellini e gli annaffiatoi, vado a spiegare i problemi che ciò crea nella relazione in generale. Intanto ogni ragazza sa che anche se quando ha cominciato ad uscire con il Mammo questo aveva gli occhi a forma di cuore, la faccia a forma di cuore, tutto a forma di cuore, anche lui stesso era a forma di cuore, se la mamma ha un qualsiasi tipo di problema con lei, questo piano piano diventerà un problema anche per il Mammo. Quindi la vera persona da conquistare non è il proprio ragazzo ma sua madre, le giustificazioni sulle proprie scelte e i propri difetti sono da fare alla madre, insomma molta parte della relazione si svolge nel rapporto fra la ragazza e la madre del suo ragazzo. In secondo luogo, più progredisce la relazione più il Mammo smetterà di delegare a sua madre per delegare alla propria ragazza. Se non avrà voglia di farsi il tè lo chiederà a voi, miei bei fiorellini, e pure se il telecomando sarà a venti centimetri fuori dalla sua portata e dovrà alzarsi lo chiederà a voi. E’ così pigro che quando, all’ennesima richiesta di passargli il cibo sul tavolo e tagliargli la bistecca, gli fate la battuta “Ma vuoi pure che te la mastichi e poi te la sputi in bocca come le mamme uccello con i piccolini?” lui valuta seriamente la vostra proposta. Non sono uscita abbastanza con questo esemplare per sapere come può diventare peggio di così, ma immagino sarebbe in grado di chiedervi di fare pipì per lui e, una volta constatato che non si può, mettersi il catetere e pretendere che ogni volta gli svuotiate la sacca.
E’ ovvio che questo tipo di concezione della vita, che mi sbilancerei definire un po’ sessista, ha dei risvolti anche nella relazione tra le lenzuola. Ricordiamoci sempre che l’anatomia di base è fatta da annaffiatoio che fa cose + cosa molliccia attaccata. Bene, abbiamo già stabilito che la cosa molliccia attaccata non vuole fare niente, a parte giacere mentre la vile plebaglia si occupa di essa. L’annaffiatoio, dal canto suo, come tutti gli annaffiatoi vuole annaffiare. Come si possono conciliare queste due cose? Ora ve lo spiego. Praticamente un innaffiatoio scova un’ingenua ragazza da corteggiare (una sola, perché per il molliccio corteggiarne una è già troppo e non può ovviamente chiedere alla madre di occuparsene) e la corteggia. Durante le prime sere si sforza di fare del suo meglio per nascondere la sua pigrizia e dunque si comporta come un qualsiasi ragazzo adatto alla vita (come in effetti tutti t u t t i i mollicci), cercando di fare cose, non lasciare tutto nelle mani di lei e occuparsi anche del suo benessere. Una volta che la relazione è avviata con successo, improvvisamente la pigrizia del Mammo si fa sentire anche durante l’innaffiamento e dunque succede più o meno questo: l’innaffiatoio vuole innaffiare perché è quello che fanno gli innaffiatoi, ma il molliccio è troppo pigro sia per assecondarlo che per tenerlo a bada; a questo punto l’unica cosa da fare è annaffiare il più velocemente possibile per ridurre gli sforzi al minimo e successivamente abbandonarsi finalmente alla cosa preferita del molliccio, ovvero stare sdraiato a fare niente. Il fiorellino praticamente è solo un mezzo di soddisfazione per il molliccio e il suo innaffiatoio, a nessuno lì importa che sia stato innaffiato adeguatamente, che sia felice, che non stia morendo annegato o di siccità. E’ molto probabile che se la relazione progredisce nonostante questi problemi ad un certo punto vi chiederà di occuparvi del suo innaffiatoio senza che lui faccia assolutamente nulla. Praticamente il Mammo è come l’egoista, di cui vi avevo parlato in passato, solo che è pure pigro. Una combo micidiale.
Quindi niente ragazze, cercate di capire la relazione che c’è fra il vostro lui e la loro mamma perché se è questa ci sono due cose certe: per lei non sarete mai abbastanza e prima o poi vi scaricherà servendosi del figlio per farlo (unica cosa che farà il Mammo durante la vostra relazione probabilmente) e, soprattutto, prima o poi sarete voi la sua mamma. Dopo il Mammo probabilmente non vorrete mai andare a convivere con un uomo, stare con un uomo, copulare con un uomo, fare qualsiasi cosa con un uomo perché avrete capito non solo di essere autosufficienti ma che qualcuno vi ritiene sufficienti per due senza dare niente in cambio. Ma non dobbiamo demordere. L’uomo perfetto non esiste, ma sicuramente esistono uomini che non sono il Mammo per cui vale la pena di tentare. I Mammi lasciamoli lì: sono talmente pigri che si estingueranno o si trasformeranno in teneri e morbidi panda.
Uomini, una richiesta per voi: come sempre, palesatevi e non nascondetevi dietro la maschera del ragazzo “normale”, ma soprattutto presentateci vostra madre il più presto possibile, non per rendere le cose più serie o ufficiali ma solo perché abbiamo il diritto di sapere con chi usciamo veramente. Tnx,
Myxozoa <3